Il quantitative easing per la ripresa
Così ora Bernanke corre in soccorso di Obama
La Banca centrale americana è appena intervenuta a sostegno dell'economia americana. Lo strumento scelto da Ben Bernanke è il cosiddetto "quantitative easing": dopo i circa 2.000 miliardi di dollari iniettati nell'economia all'apice della crisi, la Fed ha appena annunciato che da qui a giugno tornerà ad acquistare titoli di stato per 600 miliardi di dollari.
6 AGO 20

All'indomani della sconfitta elettorale dei democratici alle elezioni di metà mandato ("una bastonata", l'ha definita oggi il Presidente Barack Obama), con il Congresso che difficilmente troverà i numeri per avventurarsi in ulteriori politiche di stimolo fiscale, ora è il governatore della Fed, Ben Bernanke, a scendere con decisione in campo a sostegno dell'economia statunitense.
Il banchiere centrale, dopo i circa 2.000 miliardi di dollari iniettati nell'economia all'apice della crisi, ha appena annunciato che da qui a giugno tornerà ad acquistare titoli di stato per 600 miliardi di dollari, creando così moneta. L'obiettivo immediato del quantitative easing è quello di allentare la pressione sui tassi di interesse di lungo termine.
Non tutti gli economisti, però, sono concordi nel giudizio su questa operazione "d'emergenza". Leggi sul blog 2+2 tutto il dibattito ospitato dal Foglio, con gli interventi di Francesco Forte, Angelo De Mattia, Alberto Bisin e Antonio Martino.